Cos’è per noi il Kendo (2)

Per chi si avvicina per la prima volta a questa disciplina, per chi già la conosce, o per chi non neanche di cosa si tratta, ho inserito qui sotto le nostre personali risposte alla domanda:
CHE COSA E’ PER TE IL KENDO?


Il Kendo….il Kendo….il Kendo è un cammino iniziato, quasi per caso, sei anni addietro. Un percorso che mi ha portato in una realtà parallela, assai diversa dal contesto quotidiano dove siamo abituati a vivere.
Il Kendo non è altro che Semplicità, Essenza, Verità….e paradossalmente ricercare la semplicità è assai difficile, nel mondo odierno tutto è artificioso, superficiale tremendamente complesso e il nostro Essere facilmente viene confuso…sviato da ciò che realmente è.
Nella pratica del Kendo devi fare tabula rasa di ciò che pensi di sapere, devi riuscire a demolire il tuo Io costruito, devi riuscire ad annullare te stesso per ritrovare te stesso…la perfezione…cuore calmo…mente vuota…volontà…avanti…colpisci Men…colpo perfetto…e anche se solo per una volta, se per un’istante provi questa sensazione dopo..dopo la ricerchi costantemente, ed ecco che il mondo parallelo si va ad intersecare con il mondo quotidiano, e provi a trasportare ciò che senti, ciò che provi nel Kendo, nella vita quotidiana per migliorarti, per vivere una vita piena, appagante, corretta…semplice.
Oltre a tutto questo,che è molto soggettivo, Kendo è stato, è e sarà anche un cammino fatto assieme a molte persone…persone con cui condivido questa follia, persone con le quali mi sento bene, felice sereno..persone che saranno sempre con me ovunque e a prescindere da tutto….quindi…grazie a tutti voi.

Cristian – 3°Dan – pratico kendo da: 6 anni circa


Non ho mai riflettuto su cosa fosse per me il Kendo, se mi guardo indietro forse lo posso considerare un punto d’origine: da quando lo “frequento” ho trovato un impiego stabile, una compagna, più sicurezza in me stesso. Con questo non voglio dire che è merito del Kendo, ma solo che è stato un punto d’origine: prima c’era un po’ più di caos dopo un po’ più di stabilità.
Forse bisogna chiedersi sul perchè uno inizi con il Kendo e .. non lo smetta subito. Non ho mai nemmeno ben riflettuto sul perchè abbia iniziato a “frequentarlo”. Era il 2003 c’era questo festival di robe giapponesi a Firenze, mentre mi guardavo una vecchina che faceva ikebana e un’altra che scriveva su carta di riso, ecco questa banda di puzzolenti omini blu nascosti da strane maschere a gliglia che iniziano a tirarsi allegramente bastonate su quelle stesse maschere a griglia, folkroristico: prendo un volantino. Un po’ di tempo dopo mi ritrovo quel volantino fra le mani… c’è un indirizzo internet proviamo…  il corso viene fatto accanto alla mia vecchia scuola media a due passi da casa mia, proviamo ad andare a vedere un allenamento. Mi sono presentato all’insegnante che mi aspettava (???) e mi sono sorbito quasi due ore di Kata. Con me ci sono altri due “nuovi”, un barbone vecchio che dice di essere un mio coetaneo e un giovanotto tosto che aveva la mia età odierna: avevo incontrati i miei senpai.
Da li ho continuato fino ad oggi… a fare lo stesso errore e presentarmi a (quasi) tutte le sessioni di allenamento:

- hanno provato a dissuadermi facendomi costruire manualmente un dojo e spostandone la sede da 2 km da casa mia a 20 km

- hanno poi ulteriormente spostato la sede e mi hanno dato un calendario sbagliato dell’orario delle lezioni tant’è che parecchie volte si era solo io e l’insegnante

- hanno ri-rispostato il dojo in una sede ancora più lontana e ancora più difficile da raggiungere per me

- hanno assoldato un nuovo insegnante, chiamiamolo “di sostegno per casi difficili”, per rendere le lezioni più massacranti

- hanno, infine, creato un corso per mini cyborg assassini

Dopo tutto questo, diciamo per scelta del Karma, continuo a fare Kendo e quindi, avendoci riflettuto, posso rispondere al:
CHE COSA E’ PER TE IL KENDO?
Un amore… non ricambiato, ma che mi sprona a migliorarmi
CHE COSA TI HA SPINTO AL KENDO?
Il caso o come forse direbbe Berna-Sama il Tao per cui ogni goccia trova il mare a cui era predestinata anche se prima deve passare da mille acque diverse.

Leonardo - 1°Dan – pratico kendo da: 6 anni circa